LE ESPLOSIONI DI BRINDISI SCUOTONO L'ITALIA INTERA

La “notte buia dello Stato italiano”, quella che, secondo i Modena City Ramblers, fu quella del 9 maggio 1978, con la morte di Aldo Moro e di Peppino Impastato non è, probabilmente, mai finita e s’è trasformata in un lungo e buio giorno, di cui non si vede la luce.
Nel ventennale delle stragi di Capaci e Via d’Amelio, oggi a piangere è Brindisi, dove stamattina sono esplose almeno due bombe davanti a una scuola.
Ancora non erano arrivati così in basso, i signori della morte, ancora non avevano colpito una scuola.
Che sia mafia o terrorismo, vendetta o avvertimento, la notizia ci lascia scioccati e impietriti, incapaci di reagire, perché di fronte a una violenza così inaudita, così assurda e impensabile, non si sa  come e se reagire.
Ogni parola sembra inutile, già letta e già sentita, ogni frase pre-confezionata, ogni polemica fuori luogo.
Ci dispiace, lo Stato reagirà, siamo vicini alle vittime… è tutto un brusio indistinto, sono parole nel vento, che si perdono nel suono di mille altre parole.
Oggi ci vorrebbe solo il silenzio, ci vorrebbe solo il pensiero.
Oggi è il momento del dolore e della riflessione.
Impossibile scacciare dalla mente la paura di un ritorno degli anni di piombo o della stagione stragista del 1992 e 1993, ma non dobbiamo e non possiamo far vincere la rassegnazione.
Dobbiamo, oggi come ieri e più di ieri, rialzare la testa e resistere all’indifferenza; dobbiamo riflettere e combattere per un mondo migliore, per un futuro senza paura e senza bombe.
Dobbiamo credere, ancora, che arriveremo a sentire quel fresco profumo di libertà di cui parlava Paolo Borsellino.

Claudia Bertanza

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