FRANCO DE COURTEN, GENEROSA DONAZIONE AL COMUNE DELLA SPEZIA

Dopo tante esposizioni che lo hanno consacrato
al mondo dell’arte – una fra tutte quella del 2007 al Louvre –, Franco
de Courten, spezzino della generazione anni Trenta ma ormai romano di
adozione, ha recentemente avuto alla Spezia una grande mostra.
Colori in Valigia – Palazzina delle Arti, dal 18 novembre 2011 al 30
gennaio 2012, circa cinquanta grandi oli su tela e un centinaio di
tecniche miste su carta – ha ricucito i rapporti con la sua città
natale. Infatti la carriera diplomatica lo ha portato ad essere un
importante cittadino del mondo, un vero e proprio globe trotter delle
relazioni internazionali italiane, ma anche attento osservatore di
tutti i luoghi e le culture attraversati.
La mostra è stata l’occasione anche per tornare in città e per
rinsaldare le sue origini e il suo senso di appartenenza.
Ne è nata una cospicua donazione di opere al Comune – tele e carte –
che è stata ufficialmente offerta dall’artista Franco De Courten al
Sindaco Sindaco Massimo Federici nel corso di un incontro che si è
tenuto il 17 maggio, a Palazzo Civico.

Figura del tutto singolare nel panorama dell’attuale pittura italiana,
de Courten è considerato uno degli esponenti più interessanti di un
nuovo Orientalismo che riguarda alcuni artisti occidentali di valore.
L’omaggio tributatogli dal Louvre – non casualmente allestito nelle
sale dedicate all’arte islamica – va proprio letto nell’ottica della
sua appartenenza a questa raffinata tendenza, qui da noi assai di
nicchia, ma che in alcuni paesi europei di tradizione coloniale viene
seguita con qualificato interesse.

Cenni biografici
Franco de Courten nasce alla Spezia nel 1932. Ha iniziato a dipingere
all’età di 14 anni continuando a farlo costantemente per tutta la
vita, anche durante i suoi quasi quarant’anni di attività diplomatica.
Oggi vive a Roma e dedica a tempo pieno la sua vita all’arte. Il
lavoro lo ha portato a trascorrere lunghi periodi nel Mediterraneo e
in Africa (Algeria e Angola), così come in Medio Oriente (Israele e
Giordania ) e in varie nazioni europee (Jugoslavia, Austria, Svizzera
e Olanda). Le opere spesso riflettono la storia della sua vita;
soprattutto la pittura ad olio, raggruppata in serie in cui ha dipinto
ricordi, luoghi e ambienti diversi. Nel 2003 Rubettino pubblica il suo
”Diario di Algeria (1996-1998)”, nel 2004 Editalia dà alle stampe
”Incantesimi”, 49 opere su carta sulla magia nel mondo antico (con
Paolo Sabbatini Rancidoro). Da non dimenticare la grande personale al
Louvre nel 2007 nella sezione Orientale del museo.

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