CHIARANDINI ATTACCA, MURATI VIVI E SCHIFFINI RISPONDONO

 

Passata la campagna elettorale, passate le elezioni, pensavamo tutti fosse passato anche il tempo delle polemiche. Invece, a gettare benzina sul fuoco ormai quasi del tutto spento è la persona che meno fra tutte ha polemizzato nelle scorse settimane, pur essendo stata oggetto di critiche non sempre legate alla politica (si pensi ai numerosi attacchi ricevuti sul piano personale).

E’ di ieri, infatti, il duro sfogo della principale sconfitta di queste elezioni, la candidata Fiammetta Chiarandini, sostenuta dal PDL e dalle liste civiche Chiarandini e Città Futura.

La dottoressa afferma di prendere atto della scelta dei suoi concittadini e di accettarlo con rammarico, quindi parte all’attacco. Di tutti.

Di chi non è andato a votare, ma anche di chi ha riconfermato Massimo Federici.

“Avete pensato solo al vostro interesse”, afferma, senza pensare alla città, al problema dell’ospedale, al centro storico che sta morendo.

Parole dure per gli abitanti di Pagliari, Pitelli, del Favaro e per i “murati vivi” di Marola, colpevoli di aver scelto chi non consentirà loro case vista mare. E sono proprio i murati vivi a rispondere all’affondo del notaio, specificando che in paese quasi tutte le case hanno la vista sul mare e accusandola di non conoscere i reali problemi della città.

È stata questa la critica più diffusa nei confronti della dottoressa, nel corso della campagna elettorale. Fiammetta Chiarandini, alla prima esperienza politica, era uscita vincente dalle primarie del marzo scorso, ufficiosamente appoggiata dal PDL (ufficialmente “neutrale”), sembra essere stata mandata un po’ allo sbaraglio dallo stesso PDL, anche se il senatore Grillo ha espresso ancora una volta il suo apprezzamento per il notaio.

La sconfitta, comunque, è netta (oltre 30 punti percentuali la separano da Federici): errori ne sono stati fatti e il centro destra su questi deve riflettere, se davvero ha intenzione, in futuro, di sconfiggere il centro sinistra e arrivare a governare la città.

E ora? Fiammetta Chiarandini entra (o meglio, entrerebbe) di diritto in Consiglio comunale (assieme ad Alessandro Laghezza), ma voci insistenti dicono che finirà col rinunciare, tornando al suo lavoro e alla vita di sempre. Inoltre, sempre le stessi voci vorrebbero che a subentrare non fosse il primo dei non eletti della sua lista, come ci si aspetterebbe, ma il primo dei non eletti nella lista PDL, il signor Galli.

Staremo a vedere e, nel caso in cui questo evento si verificasse, saremmo curiosi di conoscerne le motivazioni.

Nel frattempo, anche l’ex consigliere Schiffini risponde allo sfogo della dottoressa, rimproverandola (anche lui) di criticare senza conoscere e di essere incoerente in tema ambientale.

Sentendo il signor Schiffini parlare d’incoerenza, verrebbe da dire “da quale pulpito”, ma questa sarebbe un’altra questione, su cui già si espresse Città Futura, che, sotto l’1% dei consensi, non avrà consiglieri comunali ma che, comunque, continuerà a monitorare il lavoro di maggioranza e opposizione e a far sentire la propria voce.

Claudia Bertanza

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