LORENZO TESTI: RIVITALIZZIAMO IL CENTRO KENNEDY

 

“Il Centro Kennedy non deve morire”, solito slogan da campagna elettorale. 
La situazione è sotto gli occhi di tutti: inaugurato nel 1997 in pompa magna, nel giro di pochi mesi i negozi hanno cominciato a chiudere, corraggiosamente a riaprire per chiudere ancora miseramente. La maggioranza delle vetrine vuote e buie non invitano certo a fare una passeggiata e il Centro Kennedy è diventato uno degli emblemi dell’incapacità dell’amministrazione a gestire commercio e spazi.

Al di la delle imminenti elezioni amministrative, Città Futura propone la rivitalizzazione dello spazio tramite delle esposizioni permanenti d’arte: un nutrito gruppo di artisti sarebbedisponibile a “prestare” le proprie opere (quadri, sculture, fotografie) per allestire i fondi vuoti in attesa di essere affittati. L’obbiettivo sarà poi quello di creare un calendario di appuntamenti fissi: estemporanee d’arte, mercato dei fiori, esposizioni di artigianato e hobbisti. Il loggiato si presta indubbiamente per creare un salotto all’aperto, dove fare presentazioni di libri, appuntamenti musicali, giochi per adulti e bambini.

Cultura ed arte sono due ottimi motori per far funzionare anche l’apparato commerciale, creare eventi di piccola/media portata e distribuirli in un ampio spettro temporale significa creare movimento economico, non solo per il centro cittadino ma anche per la periferia.

 Lorenzo Testi, Città Futura

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