RISPOSTA A SCHIFFINI

Egr. Sig. Schiffini,

sarebbe molto semplice e banale rispondere alla sua lettera aperta che lei definisce “lapidaria” semplicemente dicendo che non poteva essere diversamente dal momento che il suo movimento è sostanzialmente defunto.

Ma inutile rispondere a tale insieme di inesattezze e piccole provocazioni con facili battute.

Articolando la risposta le diremo innanzi tutto che siamo contrari alle personalizzazioni in politica: già il fatto che una lista ambientalista si chiami con il nome di un industriale fa rabbrividire. Se poi si pensa alle precedenti personalizzazioni e alla situazione economica dell’Italia intera, e anche di Spezia , la cosa è di sicuro impatto negativo ma forse in tutto questo sarebbe il male minore.

In tutto questo il male peggiore è il trasformismo. Il ricercare consenso per se’ attraverso le istanze legittime delle persone per poi giocarselo alla roulette della politica.

L’ambiente, così come la salute, devono essere patrimonio di tutti. Quindi il passaggio nella sua lettera riguardo la posizione apolitica e apartitica della SUA lista sarebbe anche ineccepibile, se non fosse che tale lista ha basato il suo successo sul fatto che vi sono state delle vicende che hanno portato danni enormi all’ambiente: discariche, bonifiche non completate, dragaggi, produzione di energia con il carbone. Vicende tali da evocare un attentato alla salute pubblica. Vicende che hanno visto protagonista l’attuale amministrazione che a suo tempo la SUA lista diceva di voler contrastare.

Nella lettera Si fa ironia, parlando dello stabilimento di Panigaglia, sapendo bene che con il comune di Spezia non c’entra nulla e evocando centrali nucleari. Tutti argomenti inesistenti.

Sul gruppo a carbone di ENEL, l’attuale amministrazione è inadempiente non avendo richiesto l’AIA (autorizzazione integrata ambientale) per poter ridiscutere e imporne la chiusura. Lei da che parte sta?

Sul waterfront si pensa solo a cementificare senza coinvolgere minimamente la città e la nostra candidata Fiammetta Chiarandini si è chiaramente espressa sulla volontà di ridiscutere le volumetrie. E lei?

Per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti, sapendo che per qualsiasi cambiamento di impostazione deve essere rielaborato l’attuale, è evidente che c’è chi come lei che si ascrive apoditticamente al “partito delle discariche” e chi vuole ridiscuterlo non escludendo nulla aprioristicamente. Piuttosto lei dov’era quando in consiglio comunale è stata votata la riapertura di Saturnia?

Quanto al porto il SUO cavallo di battaglia, il porto è all’interno del nostro golfo già ampiamente compromesso . A tale riguardo diamo un consiglio all’amministrazione di cui lei fa parte a tutti gli effetti : “ invece di annunciare ipotesi progettuali di balneabilità come se fossero realizzabili in poco tempo, si attivino seriamente per impostare la bonifica del golfo sia tecnicamente, che amministrativamente, che finanziariamente” ,prendendo a prestito le parole di un noto avvocato ambientalista.

Coniugare l’ambiente con lo sviluppo è ambientalismo moderno. Concetto complesso in verità, ma chi ne ha gli strumenti è in grado di capirlo.

Detto ciò sig. Schiffini la esortiamo con simpatia a tornare ad occuparsi a tempo pieno di quello che le riesce meglio, alla sua azienda e soprattutto dei suoi dipendenti . Ora, lo dice anche l’amico Federici, bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare.

CITTA’ FUTURA

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